Tutti paletti

Ovvero un italiano in crucconia.
Non è vero che la pausa pranzo in Germania dura mezz’ora. È vero invece che in Germania si usa il flextime, che lascia all’impiegato un discreto margine di libertà nel gestirsi le ore di lavoro che quotidianamente deve alla sua azienda (anzi, mensilmente, siccome con il flextime si può scegliere di lavorare meno un giorno e più un altro giorno). Grazie al flextime, l’impiegato tedesco può scegliere di ridursi la pausa pranzo a mezz’ora, ma anche di allungarsela a dismisura. In genere se la riduce al minimo non per essere più produttivo – come sembra dire Rotondi – ma semplicemente per concludere prima la sua giornata lavorativa e smammarsela in tempo utile per fare altro.
In genere il flextime funziona così: l’impiegato deve mensilmente un tot di ore lavorative all’azienda, distribuite per tot giorni lavorativi, e all’azienda non frega un’emerita cippa se l’impiegato marca il suo ingresso alle sette o alle dieci del mattino, siccome, essendo un’azienda tedesca e non italiana, le è estraneo il concetto di lavoratore dipendente come individuo da disciplinare e tenere a bada, ma le interessano solamente la performance e ai risultati finali.
Pausa pranzo « Totentanz (via hneeta) (via emmanuelnegro) (via noneun)
laureola:

Berlin - by & via freundevonfreunden

laureola:

Berlin - by & via freundevonfreunden

edi:

plettrude:

che poi uno dice, Berlino, Berlino è bella.
Non è bella, in realtà. ci sono vialoni enormi e non sembra a misura d’uomo, ma di condominio. eppure è a misura di bici, con chilometri di piste ciclabili, e automobilisti rispettosi e tragitti splendidi. mentre pedali, puoi decidere di cambiare strada, innamorarti di un quartiere, immaginare le vite dietro le finestre senza tende.
pedali e ti ritrovi a fianco al muro che non c’è più. pedali e scopri angoli verdi e casette colorate, pedali e scopri che la città è piena di acqua, il fiume, i canali, i ponticelli, e ovunque, sull’acqua, ci sono locali dove mezzo litro di birra costa due euro e cinquanta.
pedali e i crucchi ti superano un po’ stizziti, chè loro vanno veloci veloci. poi ti fermi al semaforo e i crucchi ti guardano. ti guardano e ti regalano un sorriso fino al prossimo semaforo.
ti aiutano quando ti perdi, quando chiedi informazioni con un tedesco stentato.
a Berlino poi la notte è cortissima. lo leggevi da qualche parte due settimane fa, e in effetti è proprio così. alle nove c’è ancora luce. alle 5 c’è di nuovo il sole.
e pensare che avevi detto, esco, bevo una birra, e massimo all’una sono a casa.
e invece.
e invece finisce che bisogna chiedere come si chiamano quei salatini, e lo si chiede a quelli del tavolo accanto. finisce che una ragazza simpaticissima si siede con voi e parlate fitto fitto in inglese per ore. finisce che si siedono anche i suoi amici. finisce che intavolate conversazioni assurde sulla forma dei cessi e finisce che le birre si moltiplicano.
finisce che ti piace tenere la mano di un crucco sotto il tavolo, ti piace appoggiargli con nonchalanche la mano sulla gamba.
finisce che al momento dei saluti ti ritrovi a baciare il crucco casuale.
poi però non vai a casa sua.
pedali verso la tua, di case, che è lontana lontana. (e c’è il sole, e tu ti senti così stanca da fermarti per cinque minuti su una panchina a dormire).
pedali verso il tuo letto enorme e vuoto, con le lenzuola nuove, e non c’è niente che desideri di più.

(questo post, che viene dal blog, due anni fa, più o meno, è per roland, o-pen air, un blogger, lo scrittore figo, il barcellonese, il tizio limonato a casa della sera sono così depressa che adesso entro e limono il primo che incontro, e, ovviamente, per il barista di amburgo. e per tanti ex amanti berlinesi di cui non ricordo più il nome)

Berlino è la città in cui piombi e pensi: qui posso ricominciare tutto daccapo.

Science favoured by German coalition

“Budgets set to double as new government backs previous spending commitments.

Alison Abbott

German scientists have little to worry about in the recent coalition agreement of their government, which is planning few changes in research strategy and a lot more money. Budgets in education and research are set to almost double over the four-year legislative period.

The major coalition partner is the centre-right alliance between the Christian Democratic Union and the Christian Social Party; the junior partner is the business-friendly Free Democratic Party. Annette Schavan (Christian Democrats) remains in charge of the ministry of research and education, and Thomas Rachel is likely to remain her deputy for research.

The generous funding agreements for universities and research agreed by the previous government last June will be maintained. So the budgets of major research organizations, including the Max Planck Society and the DFG, Germany’s main research granting agency, will rise by 5% a year until 2015. Universities will receive a €5-billion (US$7.4-billion) supplement between 2011 and 2015 to improve teaching and research.”

Nature 462, 24 (2009) | doi:10.1038/462024a

A Vienna…

A Vienna…

Open access to public research

Il sito del parlamento tedesco ha una sezione dedicata alle petizioni al governo (ogni confronto con altri paesi europei è puramente voluto, ovviamente).
In particolare ne è stata lanciata una per l’accesso gratuito ai risultati delle ricerche scientifiche finanziate con denaro pubblico (strumento fondamentale per aumentare la qualità e produttività della ricerca).

laureola:


Billboard on Ku’damm(Berlin West). 1989

(via diskurs, viereckige-augen)

laureola:

Billboard on Ku’damm(Berlin West). 1989

(via diskurs, viereckige-augen)